100 anni di cinema100 anni di cinema
CASTELPLANIO ABAZIA SAN BENEDETTO DE' FRONDIGLIOSI
luogo
La mostra
L'Abazia di Frondigliosi
Castelplanio

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Per tutti coloro che volessero comprare il catalogo lo possono trovare presso la libreria "Cattolica" di Jesi


Trovata la pellicola originale di Max Linder del 1909, rush finale di “100 Anni di Cinema”

Max LinderCASTELPLANIO – Ultimi quattro giorni di programmazione per la mostra “100 Anni di Cinema” che dopo la proroga fino al 4 Novembre chiude i battenti con quattro capolavori d’epoca e una grande sorpresa. E’ finalmente arrivata da Torino, dove era stata restaurata e telecinemata, un’antica pellicola del collezionista Livio Zitelli nella quale il curatore della mostra Sergio Marcelli sospettava fosse contenuto un raro cortometraggio di un grande artista francese dei primi del ‘900. La conferma è arrivata proprio nella mattinata di ieri (mercoledì 31 ottobre) dalla visione in anteprima della pellicola convertita in digitale: si tratta di un rarissimo episodio delle comiche di Max Linder quasi interamente recuperato dal titolo “Le Baromètre de la Fidelitè” del 1909. Max Linder, comico di classe del quale lo stesso Charlie Chaplin si dichiarò allievo, creò la prima grande maschera del cinema, quella di Max, uomo di mondo elegante ed irreprensibile, dai neri baffetti, il lucente cilindro ed i candidi guanti, che agiva sullo sfondo di una Parigi belle-époque. Sugli schermi esordì nel 1905, in alcune brevi pellicole, ma solo nel 1908 gli fu affidata una propria serie di comiche. La sua popolarità esplose negli anni 1911-1914, con le irresistibili avventure di Max. Si suicidiò nel 1925, dopo aver ucciso la moglie, quando la sua popolarità aveva già iniziato la parabola discendente. Una pellicola, quindi, di grande valore storico e culturale che verrà presentata al pubblico domenica 4 novembre, ultimo giorno della mostra che si è imposta come l’evento dell’anno in Vallesina. Grazie al Comune di Castelplanio, alla Provincia di Ancona, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, al Ministero della Pubblica Istruzione, al Sistema Museale della Provincia di Ancona, allo sponsor ufficiale Riccoboni Holding, alla Mosaico Arredamenti e alla Babyland Service la mostra ha registrato oltre 2500 visitatori, più di quattromila ingressi nel sito internet www.100annidicinema.it, scuole provenienti da tutta la regione e una testimonial d’eccezione come Maria Grazia Cucinotta. Ecco il programma dei film in proiezione per questi ultimi quattro giorni: giovedì “Dagli Appennini alle Ande” del 1943 di Flavio Calzavarav venerdì “I Promessi Sposi” del 1941 di Mario Camerini e sabato “Moby Dick” del 1956 di John Houston. Domenica sarà la volta di “Nosferatu il Vampiro” del 1922, grande capolavoro di Wilhelm Muranu che segna una delle massime vette del cinema espressionista muto e la presentazione della scena comica di Max Linder.

Cineprese CASTELPLANIO – La mostra “100 Anni di Cinema” è prorogata fino al 4 Novembre. Il fascino del cinema di una volta, con il rumore del proiettore che gira, delle fiabe prevalenti su violenza o sesso, dei lieti fine dopo la tragedia, del neo-realismo. Questo il perché del successo della mostra storica “100 Anni di Cinema” che dal 22 settembre sta ottenendo consensi superiori a ogni aspettativa, tanto che gli organizzatori ne hanno prorogato la chiusura al 4 novembre. Un piccolo e dinamico paese collinare dell’entroterra, un’abazia benedettina risalente al Mille restaurata per il Giubileo e dedicata all’accoglienza, la straordinaria raccolta di Livio Zitelli di macchine da presa, proiettori, pellicole, locandine e manifesti da fine Ottocento a metà degli anni Novanta. Poi il Comune, la Provincia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, il Ministero della Pubblica Istruzione, lo sponsor ufficiale Riccoboni Holding, la straordinaria testimonial Maria Grazia Cucinotta, il sostegno di Babyland Service e Mosaico Arredamenti. Un insieme di sinergie attorno all’idea che il cinema, quello per così dire romantico, ha un grande fascino e non soltanto tra i brizzolati, anzi la presenza di giovani è prevalente. Certo, per vedere la mostra e assistere alle proiezioni di pellicole d’epoca con proiettori d’epoca, occorre andare all’abazia di Castelplanio. Non è come passeggiare lungo il corso principale di una città e imbattersi in una mostra quasi per caso, averla proprio lì. Per questo le oltre 2500 presenze, gli oltre tremila accessi al sito www.100annidicinema.it hanno un peso specifico molto alto. Non basta. Hanno fatto visita alla mostra licei artistici di regioni anche lontane, scolaresche di elementari medie, turisti impensabili. E ci sono prenotazioni per sabato e domenica prossimi, e poi il 27-28 ottobre e 1-2-3-4 novembre. Grande attesa per la chicca di Domenica 4 Novembre per la proiezione di “Nosferatu il vampiro”, capolavoro di Wilhelm Murnau del 1922 che segna una delle massime vette del cinema espressionista muto.

I giovani registiCASTELPLANIO – Forti immagini, forti emozioni. E’ così che ha preso il via la giornata di sabato scorso (13 ottobre) alla mostra storica “100 Anni di Cinema”, dedicata alla proiezioni di quattro cortometraggi di artisti contemporanei registrando una sensazionale presenza di pubblico.

Impossibile, per i tanti presenti, non rimanere colpiti dal lavoro di Simone Cangelosi. <<“Dalla testa ai piedi” è un documentario autobiografico che racconta una scelta – dice Cangelosi -  maturata negli anni, di passare dall’essere donna a diventare l’uomo che è oggi, affrontando un lungo percorso psicologico e chirurgico. Un racconto intimo e personale di ricerca dell’identità sessuale attraverso la modificazione del corpo che, tramite immagini frammentarie e materiali sonori diversi, si sviluppa a spirale estendendo il discorso alla dimensione socio-culturale degli anni ’80 e ’90. Uno spaccato dell’Italia contemporanea durante le manifestazioni del gay pride a Roma e delle marce per i diritti delle coppie di fatto>>.

Applausi anche per Simona Bramati. L’artista castelplanese, nota pittrice che in questo periodo espone alcune sue opere a Palazzo Reale di Milano diretta da Vittorio Sgarbi. <<“U.S.A.Mi” è una semplice riflessione sulla strumentalizzazione e le conseguenze della guerra – dice Simona - riferita principalmente alla più grande potenza del mondo, gli Stati Uniti. Si tratta di videoarte e non di cinema, è stato una specie di gioco che ho tratto da uno studio ben più approfondito della mia tesi di laurea>>. E’ stata poi la volta di “Rund und um”, un video di quattro minuti ideato per una mostra di arte pubblica e girato in super 8 tra Berlino ed Ancona nel 2003, in cui il regista Marcelli, curatore della stessa mostra, ribadisce la piccolezza dell’essere umano nei confronti dei grandi meccanismi politico-architettonici. A chiudere le proiezione “Ultima ora” di Roberto Nisi, giovane e promettente regista anconetano. Il video, finito di montare proprio in questi giorni e presentato in anteprima, vede il noto attore Antonio Piovanelli nei panni di un malato terminale di Aids che si presta ad un grottesco show televisivo. Toccante e di altissimo livello la sua interprestazione, ma non possono che risaltare anche la grande cura della regia, i tagli delle inquadrature e la suggestiva colonna sonora.


sensualitàCASTELPLANIO - Quattro cortometraggi di artisti contemporanei segnano la giornata di sabato 13 della mostra storica “100 Anni di Cinema”. La sala proiezioni sarà "paralizzata" per 28 minuti, la durata del corto “Dalla testa ai piedi”, nei quali Simone Cangelosi testimonia la ricerca della sua identità, il processo chirurgico e psicologico che da donna qual'era, l'ha trasformato in uomo. Seguirà in anteprima il lavoro di Roberto Nisi “Ultima ora”, giovane e promettente regista anconetano. Il video, finito di montare proprio in questi giorni, vede il noto attore Antonio Piovanelli nei panni di un malato terminale che si presta ad un grottesco show televisivo. Simona Bramati, artista castelplanese, nota pittrice che in questo periodo espone alcune sue opere a Palazzo Reale di Milano diretta da Vittorio Sgarbi, presenta un'opera di 3'45'' titolata “U.S.A.Mi” che vuole essere una riflessione sulla politica militarista della più grande potenza mondiale. Conclude "Rund und um". Un video quattro minuti ideato per una mostra di arte pubblica e girato in super 8 tra Berlino ed Ancona nel 2003. Domenica (14) conclude la mostra un film in bianco e nero del 1952 che all'epoca fu considerato scandaloso, "Sensualità" con Marcello Mastroianni, Eleonora Rossi Drago e Amedeo Nazzari. Il film di Clemente Fracassi è un dramma d'amore in perfetto stile dopoguerra italiano, sulla scia delle locandine dei film esposti in mostra. Ultimo weekend, quindi, della rassegna storica "100 Anni di Cinema" organizzata dal Comune, Provincia di Ancona, Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Sistema Museale, con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione, e con il contributo di Riccoboni Holding, Babyland Service e il Mosaico Arredamenti, inaugurata il 22 settembre e che dovrebbe chiudere i battenti domenica prossima 14 ottobre. Ma pressati dalle richieste gli organizzatori potrebbero decidere di prolungarla. Infatti la collezione Livio Zitelli che con cineprese, proiettori, locandine, pellicole che coprono un secolo della storia del Cinema, sta ottenendo un successo al di là di ogni più rosea aspettativa. 


Omaggio a Charlie Chaplin nel trentennale della sua morte con la proiezione de “Il dittatore” del 1940 alla mostra 100 Anni di Cinema.

Il Garnde DittatoreCASTELPLANIO – La mostra storica “100 Anni di Cinema” (22 Settembre – 14 Ottobre) rende omaggio al Maestro Charlie Chaplin, il supremo Charlot, nel trentennale della sua morte. Sabato prossimo (6 ottobre) alle 18, sarà proiettato il film “Il Dittatore” in pellicola originale e con un proiettore d’epoca nell’apposita sala dell’Abazia di San Benedetto de’ Frondigliosi. Un appuntamento, quello delle proiezioni di film d’epoca nei pomeriggi domenicali, molto gradita dai visitatori che hanno sempre esaurito i posti a sedere e in piedi della sala proiezioni. Il curatore della mostra, il giovane regista Sergio Marcelli, ha scelto “Il Dittatore” per rendere omaggio al Maestro, ritenendo sia l’opera più coraggiosa e significativa di Chaplin. Il film è del 1940, una parodia della Germania nazista nel momento in cui Hitler sembra invincibile. E’ il primo film sonoro di Chaplin, nonostante il muto fosse superato da oltre dieci anni. “Chaplin recita nella doppia parte del dittatore Hynkel e in quella di un barbiere ebreo salvatosi dalla deportazione grazie alla somiglianza con il dittatore stesso” sostiene Marcelli. Nel 1940 il mondo non sa ancora, a livello di massa, dei campi di sterminio nazisti e del genocidio in atto contro gli ebrei. Ma Chaplin, nel suo film-denuncia della dittatura nazista, dimostra che c’era chi sapeva, e lo dice nel solo modo che aveva a disposizione: la sua impareggiabile arte. “Ma la tematica, soprattutto in un’America ancora neutrale agli albori del conflitto - spiega Sergio Marcelli - è scomoda. Con il Dittatore inoltre Chaplin mette da parte la maschera di Charlot, seppure il suo personaggio non muoia neppure quando il maestro indossa i panni di un omicida in Monsieur Verdeoux. Ed è questa eredità di Charlot che accende le prime polemiche in un paese alla soglia del maccartismo”. Insomma la forte e inesorabile denuncia del nazismo di Chaplin, nel 1940 non riscuote consenso politico negli Stati Uniti. Consenso ed enorme successo del film arrivano subito dopo l’attacco aereo giapponese su Pearl Harbour, e l’entrata in guerra degli Usa. Domenica 7 ottobre invece sarà proiettato "Il Castello Incantato" di A.Ptusko del 1973 per la gioia dei più piccoli. La mostra “100 Anni di Cinema” sta riscuotendo un grande successo anche per questo. Oltre ai proiettori, cineprese, locandine della collezione Zitelli, la proiezione (sabato scorso) di un raro documentario propagandistico nazista e di un altrettanto raro documentario sulla Shoah realizzato dalla comunità ebraica romana, hanno acceso il dibattito su usi e abusi del cinema come comunicazione di massa. Grande successo, domenica scorsa, per il film “Italiani brava gente” proiettato anche alla presenza di parenti di caduti nella guerra in Russia.


Centinaia di visitatori hanno percorso ieri (domenica 23 settembre) le sei sale che la millenaria Abazia di San Benedetto De’ Frondigliosi dedica alla mostra “100 anni di Cinema” con la collezione ZitelliVedi ingrandimento composta di proiettori, cineprese, manifesti e locandine che coprono lo spazio temporale del Cinema dalle origini alla metà degli anni Novanta, prima dell’era digitale. Il taglio del nastro è avvenuto sabato scorso avvenuto alla presenza della bella e brava Maria Grazia Cucinotta e delle autorità presenti, il Vicario del Prefetto di Ancona, il Sindaco Luciano Pittori, gli Assessori, Enzo Giancarli ex presidente della Provincia, l’onorevole Carlo Ciccioli, Carlo Maria Pesaresi assessore provinciale alla cultura, il dottor Alessandro Marini (membro del Cda della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi), il consigliere regionale Fabio Badiali, i sindaci dei comuni limitrofi, il dottor Angelo Riccoboni titolare dell’omonima holding (sponsor ufficiale), i fratelli Allegrini titolari della Babyland Service e il dottor Rossetti titolare di Mosaico Arredamenti (sponsor della testimonial). Nella stessa serata Maria Grazia Cucinotta è stata ospite d’onore alla cena (offerta dalla Esin Plast di Monsano e dalla Grabini Consulting di Castelplanio) organizzata nel secolare refettorio dell’Abazia dall’impeccabile catering dello Janus Hotel di Fabriano. In una cornice di oltre duecento visitatori, ieri (domenica 23 settembre) la mostra storica “100 anni di Cinema” ha vissuto il primo giorno da protagonista. Il curatore della mostra, Sergio Marcelli, noto fotografo oltre che regista, è stato un eccezionale Cicerone per i molti visitatori, coadiuvato dalle brave hostess che d’ora in poi illustreranno le peculiarità della mostra stessa. Livio Zitelli, il collezionista che mezzo secolo fa era l’addetto al proiettore del Cinema Fiamma di Castelplanio, è ritornato nel suo antico ruolo nel corso delle proiezioni del pomeriggio festivo nell’apposita sala gremita di spettatori. Con un proiettore risalente agli anni Trenta sono stati proiettati i film e i documentari in programma, tutti molto graditi dal pubblico, in special modo un rarissimo “corto” di Stan Laurel (Stanlio) senza il suo partner storico Oliver Hardy (Ollio). Le proiezioni continueranno tutti i sabati e le domeniche a partire dalle 18.30.

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